Manifesto 2020

“La socialità che ci è mancata”.. Ormai è una frase entrata a far parte del patrimonio collettivo dell’intera nazione. Ma di quale socialità parliamo? A noi certo non sono mancate le discoteche, i festival ripresi dalla RAI o gli aperitivi Chic sulle terrazze in riva all’Arno. Ciò che ci è mancato sono i nostri spazi, le nostre iniziative, le nostre serate.. Insomma, ci siete mancati voi, ma ancor meglio forse sarebbe dire che ci ci siamo mancati noi. Noi che anche se non ci siamo mai scambiati più di due parole ci conosciamo tutti, noi che ci ritroviamo sempre negli stessi luoghi, quelli dove ormai ci sentiamo a casa, noi che questa città la vorremmo completamente diversa.. Noi che siamo tante sottoculture diverse, ma che ci riconosciamo proprio nella nostra alterità dal “modello Firenze” che altro in fondo non è che camicine bianche, sfruttamento e sorrisi falsi. Ed ecco allora che ritorna: “Inchiostri Ribelli”. Un po’ di quella socialità che davvero ci è mancata, fatta di colori, attori, suoni, fumetti, discussioni, solidarietà.. il tutto con l’ormai familiare sottofondo di ronzio delle macchinette per tatuare. Ritorna Inchiostri Ribelli, in versione ridotta e più all’aperto che mai, ma con la stessa voglia di sempre: quella di rincontrarci.